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mercoledì 11 febbraio 2026

La sala professori (2024) ***

Regia: Ilker Çatak

Genere: drammatico
Attori principali: Leonie Benesch, Michael Klammer, Rafael Stachowiak, Anne-Kathrin Gummich, Eva Löbau, Kathrin Wehlisch, Sarah Bauerett, Leonard Stettnisch, Oscar Zickur, Antonia Luise Krämer, Elsa Krieger, Vincent Stachowiak, Can Robenbostel, Padmè Handemir, Lisa Matie Trense, Johanna Götting, Jade Nadarajah, Uygar Tamer ed Özgür Karadeniz

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Germania 2024

Sceneggiatura: Ilker Çatak, Johannes Duncker
Musiche: Marvin Miller
Produttore: Ingo Fliess

Trailer del film:

Trama: 
Quando la nuova insegnante di matematica e di educazione fisica di una seconda media tedesca, Carla Nowak(Leonie Benesch), decide di prendere l'iniziativa per scoprire chi è il responsabile dei furti che si sono verificati nella scuola, lo fa con le migliori intenzioni. Prima su tutte quella di interrompere la prassi degli interrogatori ai danni di studenti innocenti e di liberarli dall'ombra del pregiudizio che grava su di loro. Sa benissimo, perché lo ha visto con i suoi occhi, che, per esempio, anche tra il corpo docente c'è chi non brilla per onestà. E sa benissimo, perché lo insegna in classe, che una tesi ha bisogno di una dimostrazione valida, da condursi passaggio dopo passaggio, altrimenti si finisce nell'ambito dell'opinione, nel relativismo, nell'anarchia. Ma ben presto, la sua azione finirà per innescare una reazione a catena, sfociando proprio là dove Nowak non avrebbe mai voluto!

Commento: Siamo sinceri: di prodotti con al centro la scuola e la vita di un/a ragazzo/a ne abbiamo visti a bizzeffe!! Basti anche solo pensare a serie TV tipo "Sex Education" o "Skam Italia" (non le ho viste, ma so bene che tra il pubblico si sono fatte strada)! Però pochissime sono state le volte in cui questo luogo veniva affrontato in maniera più seria e cupa, togliendo di conseguenza la commedia e il sesso! Ed è proprio ciò che ha fatto questo film! Infatti, sia perché il trailer mi aveva parecchio incuriosito, sia perché sapevo che agli Oscar nella categoria di "Miglior film internazionale" aveva avuto una candidatura, ho deciso di dargli un'occasione! Beh, posso dire che l'ho trovato veramente molto carino e interessante! La trama è molto semplice, ma ti porta a capire il divario che c'è e ci sarà sempre tra studenti e professori, oltre al fatto che in un posto come, appunto, la scuola regna anche il furto e il bullismo! La regia e la fotografia aiutano molto ad immergere lo spettatore nell'atmosfera scolastica così come le musiche, in quanto meravigliose e da brivido, in certi momenti! Dal punto di vista degli attori sono stati tutti bravi (specie Leonie Benesch, che interpreta la professoressa protagonista, e il ragazzino Oskar co-protagonista, interpretato da Leonard Stettnisch). E poi la cosa che mi ha fatto uscire col sorriso dalla sala è il fatto che lavori come questo fanno capire che nel mondo, fortunatamente, non è solo il cinema americano a sfornare roba di qualità! Il film in questione, infatti, è stato realizzato in Germania, quindi ...... TANTA ROBA, DAVVERO! Certo, è pur vero che, ahimè, lo svolgimento della storia ha delle cosuccie che non mi sono andate molto a genio; non tutti gli attori, seppur bravi, hanno avuto i loro spazi; lo stesso finale aperto mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca! Però nulla toglie che mi ha tenuto incollato allo schermo per tutto il tempo, poiché ha i suoi momenti di tensione; i suoi momenti cupi e di riflessione; e non risulta quasi per nulla banale! Avrei preferito vincesse lui il premio sopra citato!

domenica 16 novembre 2025

Dune - Parte 2 (2024) *

Regia: Denis Villeneuve

Genere: avventura, fantascienza, drammatico, azione, epico
Attori principali: Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Austin Butler, Florence Pugh, Dave Bautista, Christopher Walken, Léa Seydoux, Souheila Yacoub, Anya Taylor-Joy, Stellan Skarsgård, Charlotte Rampling, Javier Barden e Joe Walker

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, Canada; 2024

Sceneggiatura: Denis Villeneuve
Musiche: Hans Zimmer
Produttori esecutivi: Joshua Grode, Jon Spaihts, Thomas Tull, Herbert W. Gains, Brian e Kim Herbert, Byron Merritt, Richard P. Rubinstein, John Harrison

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DELL'OMONIMO ROMANZO DEL 1965 SCRITTO DA FRANK HERBERT

Trailer del film: 

Trama: Paul Atreides(Timothée Chalamet) e sua madre Jessica(Rebecca Ferguson) si trovano tra i Fremen insieme al leader di un loro clan, Stilgar(Javier Barden), e alla guerriera Chani(Zendaya). Dovranno però imparare a farsi accettare dall'intero popolo Fremen e soprattutto Paul, che Stilgar crede essere l'atteso "Messia" di Dune promesso dalle "Bene Gesserit", dovrà concretizzare la propria profezia, per guadagnare uno sterminato e micidiale esercito e con esso avere la possibilità di vendicare suo padre, il Duca Leto(Oscar Isaac). Ma la profezia che vede Paul non è solo un sogno di vittoria, bensì un massacro di inaudite proporzioni; una guerra santa che incendierà l'intera galassia. Il barone Harkonnen(Stellan Skarsgård), intanto, continua a tramare per prendere il controllo dell'impero e, di fronte ai fallimenti di Rabban contro i Fremen, decide di affidarsi a un altro più letale rampollo: Feyd-Rautha(Austin Butler), che le "Bene Gesserit" ritengono possa dare alla luce la loro attesa bambina suprema. Sarà davvero così?

Commento: Uno dei film probabilmente più attesi del 2024! La prima parte uscita nel 2021(la cui recensione sta sul mio blog) era talmente piaciuta che agli Oscar vinse ben 6 premi, tra cui "miglior fotografia" e "migliori effetti speciali"! Quindi possiamo dire che l'attesa è valsa! E anche io francamente non vedevo l'ora di rispararmi altre 2 ore e quaranta circa di mega polpettone fantascientifico palloso, moscio e senza alcun momento che ti prendesse veramente XD! Beh, il primo capitolo per me era stato questo! Quindi non ci speravo troppo sul fatto che le cose sarebbero cambiate! Ed è andato proprio tutto secondo i miei piani! A livello tecnico, certo ...... non gli si può dire nulla! Montaggio, regia, fotografia, effetti speciali: è tutto fatto bene! Però è come se il regista si fosse nuovamente concentrato sul mostrare la magnificenza del deserto e dei suoi abitanti dal punto di vista dei costumi e, appunto, delle scenografie dimenticandosi, di conseguenza, dei singoli personaggi (protagonisti o non)! Personaggi che, poi, si vanno ad infilare all'interno di una storia che sì ...... ha un senso e la voglia, anche, di richiamare filoni come quello di "Star-Wars" o "Alien" ...... però alla fine le sole cose che ho riscontrato sono state la fatica nel seguire, colpi di scena telefonatissimi, attori buttati un po' a caso e un finale che mi ha lasciato disorientato! Immaginate, poi, qual è stata la mia reazione quando ho scoperto apriva le porte ad una possibile TERZA PARTE?! Io ...... BOH! Però, a tal proposito, posso dire che il problema è solamente mio! Già il primo l'avevo visto perché ero stato invitato da amici a vederlo con loro! In piú sono sempre stato dell'idea che se un film non mi suscita interesse, non lo guardo mai (salvo poche eccezioni)! Direi che può bastare! Non saprei dire se è stato piú pesante questo film o la prima parte! Se avete amato quest'ultima e siete fan dei libri, soprattutto (che non ho letto), andatelo a vedere perché, probabilmente, lo amerete! Se vi piace solo il regista ..... pensateci due volte!

martedì 11 novembre 2025

La zona d'interesse (2024) **

Regia: Jonathan Glazer

Genere: drammatico, storico, guerra
Attori principali: Christian Friedel, Sandra Hüller, Johann Karthaus, Luis Noah Witte, Nele Ahrensmeier, Lilli Falk, Ralph Herforth, Freya Kreutzkam, Daniel Holzberg, Sascha Maaz, Imogen Kogge, Medusa Knopf, Andrey Isaev, Zuzanna Kobiela, Stephanie Petrowitz, Martyna Poznanski, Ralf Zillmann, Shenja Lacher, Rainer Haustein, Benjamin Utzerath, Max Beck, Wolfgang Lampl, Thomas Neumann, Klaudiusz Kaufmann, Christine Schröder, Marie Rosa Tietjen e Antje Falk

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, UK, Polonia; 2024

Sceneggiatura: Jonathan Glazer
Musiche: Mica Levi
Produttori esecutivi: Reno Antoniades, Len Blavatnik, Danny Cohen, Tessa Ross, Ollie Madden, Daniel Battsek, David Kimbangi, Ke'Lonn Darnell

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DELL'OMONIMO ROMANZO DEL 2014 DI MARTIN AMIS

Trailer del film:

Trama: Rudolf Höss(Christian Friedel) e famiglia vivono la loro quiete borghese in una tenuta fuori città, tra gioie e problemi quotidiani: lui va al lavoro, lei (Sandra Hüller) cura il giardino e i figli giocano tra loro o combinano qualche marachella. C'è un dettaglio però: accanto a loro, separato solo da un muro, c'è il campo di concentramento di Auschwitz, di cui Rudolf è il direttore. Bene, ma non benissimo, insomma!

Commento: Inutile dirvi che da una parte lo volevo vedere perché sapevo che aveva una candidatura agli Oscar come "miglior film internazionale"; dall'altra, invece, ero veramente curioso in quanto trattava una delle pagine più nere della nostra storia, ovvero l'Olocausto! Lo dico subito: il film, purtroppo e per quanto ci avevo sperato, non mi è piaciuto! L'idea di ambientarlo in quel periodo senza effettivamente far capire che ci trovavamo in quel periodo non l'ho trovata affatto vincente, ma bensì a tratti insensata! Gli attori sono sì bravi, però risultano essere delle macchiette! La storia, che sembra partire bene, ha uno svolgimento talmente povero e un finale completamente no-sense che alla fine dici "Ma come? È già finito? Vabbeh!" (E vi assicuro che in sala è stata la prima frase che mi è uscita di bocca una volta comparsi i titoli di coda XD!)! Insomma ...... non è riuscito nè a emozionarmi, nè ad angosciarmi, nè ad intrattenermi! Ci sono stati giusto un paio di momenti che mi hanno lasciato (per esempio - ALLERTA SPOILER! - la scena in cui la famiglia fa il bagno nel fiume e il papà si accorge che vi stanno scaricando le ossa di tutti gli ebrei che in quel momento i tedeschi stavano cremando nel campo di concentramento vicino)! Poi, certo, a livello tecnico, la regia mi è piaciuta (con la macchina da presa che nel 90% delle scene è ferma), così come il montaggio e le musiche (queste ultime, insieme anche al sonoro, sono, secondo me, la cosa più bella di tutto il film, poiché in diverse scene ti tengono davvero col fiato mozzato)! È ovvio che qui alzo le mani! Però mi aspettavo davvero MOOOLTO di più da un regista che non lavorava da ben dieci anni! Capisco le intenzioni e il fatto che voleva trasmettere un messaggio ..... ma così non ci siamo proprio! E il 93% delle recensioni sono positive! Mah! Sarà che non ci ho capito niente io a sto giro! Speriamo che il prossimo film sia meglio! Se dovessi dire un premio Oscar che vorrei vincesse direi ..... quello di MIGLIOR SONORO! Ma vi prego: NON DATEGLI QUELLO CITATO ALL'INIZIO!

The Holdovers - Lezioni di vita (2024) ***

Regia: Alexander Payne

Genere: commedia, drammatico
Attori principali: Paul Giamatti, Dominic Sessa, Da'Vine Joy Randolph, Carrie Preston, Brady Hepner, Ian Dolley, Jim Kaplan, Michael Provost, Andrew Garman, Naheem Garcia, Stephen Thorne, Gillian Vigman, Tate Donovan e Darby Lily Lee-Stack

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA 2024

Sceneggiatura: David Hemingson
Musiche: Mark Orton
Produttori esecutivi: Andrew Golon, Tom Williams, Thom Zadra, Chris Stinson

Trailer del film:

Trama: Paul Hunham(Paul Giamatti) è professore di storia in un college del New England. Rigido ed esigente detesta gli studenti mediocri, figli dei ricchi benefattori che aspettano il diploma senza sforzo. Alla vigilia delle vacanze di Natale è incaricato di vegliare e di sorvegliare i ragazzi che non hanno nessun posto dove andare. Tra loro, in altezza e spirito, spicca Angus Tully(Dominic Sessa), allievo brillante e problematico dimenticato dalla madre. Ostinati e diversamente inadeguati al mondo, Paul e Angus sono costretti a socializzare sotto lo sguardo paziente di Mary Lamb(Da'Vine Joy Randolph), cuoca della scuola che ha perso il suo unico figlio in Vietnam. Ma l'isolamento e il Natale accorceranno le distanze e li costringeranno a "rompere le righe" e a "mettersi in riga" XD!

Commento: Ho dovuto riflettere molto su questo film, perché non riuscivo a capire se mi fosse effettivamente piaciuto! Beh, la risposta è SÌ ....... ma non troppo XD! La storia non mi ha fatto impazzire, però, grazie alla frequente ironia degli attori protagonisti Paul Giamatti e Dominic Sessa (nei ruoli rispettivi di insegnante e studente), sono riuscito ad apprezzarla! Anche Da'Vine Joy Randolph a fare la cuoca l'ho trovata molto simpatica e a tratti dolce (contento che sia stata lei a vincere il Golden Globe per miglior attrice non protagonista)! A livello tecnico, invece, l'ambientazione nel periodo di Natale ci stava; la regia pure (anche se non ci ho posto enorme attenzione); un paio di scene che fanno riflettere ci sono; anche quelle che mi hanno spezzato dal ridere non mancano; si parla di famiglia, di solitudine e il finale era inaspettato, ma bello! E beh ...... sinceramente, non mi viene altro da aggiungere! Perchè alla fine stiamo parlando di una commedia natalizia a tratti drammatica con il solo intento, almeno per me, di divertire e far passare una tranquilla serata! Non capisco, infatti, tutte queste candidature che gli sono state attribuite! Ciò non toglie però che mi ha abbastanza intrattenuto; poche volte ho avuto l'impressione di starmi annoiando; e poi, ripeto, il vero punto di forza, qui, sono gli attori protagonisti, che dominano, chi piú chi meno, dall'inizio alla fine! Insomma ...... esperimento riuscito, ma, ripeto, secondo me aver solo pensato di inserirlo nella categoria di miglior film agli Oscar mi sembra un tantino eccessivo! Da vedere con tutta la famiglia!

Finalmente l'alba (2024) *

Regia: Saverio Costanzo

Genere: storico, drammatico
Attori principali: Lily James, Rebecca Antonaci, Joe Kerry, Rachel Sennott, Alba Rohrwacher, Benjamin Stender, Sofia Panizzi, Carmen Pommella, Giovanni Moschella, Enzo Casertano, Michele Bravi, Giuseppe Brunetti, Gabriele Falsetta, Andrea Ottavi, Michele Melega, Marco Gambino, Eric Alexander, Fabiola Morabito, Alyssa Libonati e Willem Dafoe

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, Italia; 2024

Sceneggiatura: Saverio Costanzo
Musiche: Massimo Martellotta
Produttori esecutivi: Saverio Costanzo, Olivia Sleiter

Trailer del film:

Trama: 
Roma, anni Cinquanta. La diciottenne Mimosa(Rebecca Antonaci) si reca a Cinecittà con la sorella per partecipare ai provini delle comparse di un kolossal americano girato all'epoca della Hollywood sul Tevere, e a sorpresa viene scelta per un ruolo minore. La star del film, Josephine Esperanto(Lily James), prende a cuore l'innocenza della ragazza e la sua estraneità a quel mondo di finzione, e trascina Mimosa con sé in una notte brava attraverso i luoghi della "dolce vita" romana, fra attori hollywoodiani e faccendieri che ronzano attorno al microcosmo del cinema. La ragazza viene catapultata suo malgrado, ma non senza momenti di euforia, in un universo privo di regole e di scrupoli animato da narcisismi e rivalità, ma anche da una fame di vita che vede nella nuova arrivata una fonte di linfa vitale. Arriverà l'alba a concludere questa rocambolesca avventura notturna?

Commento: Premetto che non avevo enormi aspettative per questo film! Però, dato che il regista era lo stesso della fiction "L'amica geniale" (che, nonostante non abbia visto, so ha avuto un paio di riconoscimenti e che è stata per un po' di tempo sulla bocca di molte persone), gli volevo dare un'occasione per capire di che pasta fosse fatto! Conclusione: non l'ho capito affatto! O meglio: l'idea che in questa pellicola voleva lanciare un pochino me la sono provata a fare ....... però la troppa puerilità e debolezza della storia non ha aiutato! Al contrario, ha reso la cosa praticamente impossibile! Per tutto il tempo ho avuto, infatti, l'impressione come se il regista stesse girando intorno all'obiettivo, senza mai centrare il bersaglio! E il risultato è stato un'accozzaglia di attori messi completamente a caso (tra cui una Rebecca Antonaci e un Willem Dafoe, sì simpatici, ma veramente sprecati - soprattutto la prima, in quanto ragazza giovane e bella) all'interno di una trama confusa e sconclusionata, con un intreccio di cui mi è fregato fino a un certo punto e un finale che ti fa pensare: "OK, SÌ! E QUINDI?"! Poi, certo, il fatto di averlo ambientato nella Cinecittà degli anni 50', a livello di iniziativa ...... carino quanto vuoi, ma se non mi animi il resto, a che serve, scusa? Anche la regia, il montaggio o la fotografia: non erano male ....... ma così sono davvero sprecati! Ed è un peccato, cavolo! Un peccato talmente enorme che, una volta uscito dalla sala, mi ha fatto incazzare! Perchè questo è davvero un tutorial su come buttare un lavoro che poteva essere interessante! Menomale che non ha avuto alcun riconoscimento! A questo punto mi chiedo se la fiction da lui diretta anni fa avesse gli stessi problemi!

mercoledì 23 aprile 2025

Povere creature! (2024) ***

Regia: Yorgos Lanthimos

Genere: commedia, drammatico, sentimentale, fantascienza, grottesco
Attori principali: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott, Kathryn Hunter, Jerrod Carmichael, Hanna Schygulla, Suzy Bemba e Margaret Qualley

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, UK, Irlanda; 2024

Sceneggiatura: Tony McNamara
Musiche: Jerskin Fendrix
Produttori esecutivi: Daniel Battsek, Ollie Madden

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DELL'OMONIMO ROMANZO DEL 1992 SCRITTO DA ALASDAIR GRAY

Trailer del film:

Trama: Oltre alle cicatrici che lo sfigurano e alle terribili menomazioni del suo fisico, Godwin Baxter(Willem Dafoe) deve a suo padre anche una sincera passione per il metodo scientifico e le pratiche chirurgiche. L'esperimento che più lo inorgoglisce è Bella(Emma Stone), che tratta come una figlia. L'ha trovata cadavere, incinta di un feto ancora vivo, e le ha ridato il respiro e trapiantato il cervello del neonato. Ora Bella, già cresciuta e splendida nel corpo, cresce rapidamente anche nelle facoltà mentali, imparando a camminare, parlare e, soprattutto, desiderare. A nulla vale, a questo punto, il tentativo del suo creatore di fermarla: Godwin le ha dato la vita e, con essa, il libero arbitrio! Cosa volere di più!?

Commento: Ci credete che quando sono uscito dalla sala, ne sono uscito sconvolto e leggermente disgustato? Allora ..... andiamo con ordine! A livello tecnico, è qualcosa di mai visto da me prima d'ora: la regia è impeccabile (tra zoom vari in direzione dell'attore al centro della scena e movimenti di macchina a 360°)! Il montaggio, che mischia scene in bianco e nero ed altre con una fotografia particolarmente accesa, non mi è dispiaciuto! La scenografia, con questi paesaggi molto bizzarri e surreali a fare da sfondo, è anche molto carina! I costumi e il trucco sono al TOP! Per le musiche e la commedia andrebbe fatto un discorso unico: la prima dava talvolta un tocco di brio piacevolissimo, talvolta fastidio; la seconda talvolta faceva spisciare, talvolta era d'intralcio XD! E infine, a livello recitativo, Emma Stone è sempre lei; così come Willem Dafoe; mentre Mark Ruffalo si è dimostrato essere un pochino troppo sopra le righe; il resto del cast se l'è, invece, cavata! Soggettivamente parlando ..... dico solo una cosa: sesso! MAMMA MIA SE È PRESENTE! IN QUANTITÀ SFRENATA!! Quante sono state le scene in cui mi sono sentito a disagio (ce n'è anche una abbastanza blasfema che mi è rimasta 😡!)! Il sangue è poco, ma dove si vede CAVOLO se è realistico da far senso! E al di là di alcune scene memorabili, del buon finale e dei messaggi vari che manda su temi come il libero arbitrio, l'evoluzione umana o anche il divario tra ricchi e poveri (che sono molto importanti ai giorni nostri), il resto mi fa capire che io non "capirò", appunto, mai sia lo stile di Yorgos Lanthimos, sia i gusti del pubblico!! Dategli tutti i premi Oscar che volete, ma vi prego .... NON QUELLO DI MIGLIOR FILM! È vero: ammetto che, a differenza de "La favorita" (che proprio non mi è piaciuto in tutto e per tutto), qui grazie all'ironia che il regista ha adottato mi sono abbastanza divertito!! Per cui .... lo definirei un "buon film"! Però è un cinema davvero troppo malato e disturbante questo! A voi l'ultima parola! Recupererò prima o poi tutta la sua filmografia .... forse!

Delta (2023) **

Regia: Michele Vannucci

Genere: drammatico
Attori principali: Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio, Emilia Scarpati Fanetti, Greta Esposito, Denis Fasolo, Marius Bizău, Sergio Romano, Roxana Doran, Ioan Lucian Gurita, Ecaterina Pislariu, Anna Pini, Mirko Artuso, Piergiorgio Gallicani, Oder Magri, Ivan Axentii, Andy Farinelli, Cesare Vaccari e Luca Bonora

Paese di produzione e anno di uscita: Italia 2023

Sceneggiatura: Michele Vannucci, Massimo Gaudioso, Fabio Natale, Anita Otto
Musiche: Teho Teardo
Produttori: Morena Amato, Giovanni Pompili, Matteo Rovere

Trailer del film:

Trama: Tra Ferrara e Rovigo, tra le acque e le nebbie, un gruppo di bracconieri venuti dalla Romania si dedica alla pesca illegale. Tra loro c'è Elia(Alessandro Borghi), un uomo del posto che se n'era andato anni prima. Il suo cammino incrocia ben presto quello di Osso(Luigi Lo Cascio), un volontario che assieme alla sorella e alla sua associazione si occupa di difendere l'ecosistema locale. Tra impegno e sopravvivenza, i bracconieri e i volontari si affrontano, ma non solo: di mezzo ci va anche l'ex di Osso, Anna(Emilia Scarpati Fanetti), che inizia ad avvicinarsi a Elia. La guerra è iniziata!

Commento: Partiamo dalle cose positive: a livello scenografico è perfetto (le riprese dall'alto che mostrano questo fiume, ovvero il delta del Po, e la natura morta che lo circonda, ne sono una prova); la fotografia è da paura, con questi colori spenti (dal grigio al nero) che si alternano continuamente e che attribuiscono al film un tono molto cupo; l'idea del thriller/mezzo documentario ci stava (anche perché lancia un messaggio di tipo ecologico inerente al fenomeno del bracconaggio e dell'inquinamento, ancora esistente qui in Italia e nel mondo); e poi i due attori protagonisti Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio recitano in una maniera incredibile - nulla da dire, veramente! Ora, tutte queste cose sono OGGETTIVE! E come vedete funzionano! Ma quando si valuta un film bisogna anche tener conto del SOGGETTIVO, aspetto che ci riguarda e che predomina sul resto! Ed è proprio qui che sta il problema: SOGGETTIVAMENTE, posso dire che non mi è piaciuto! La storia è troppo poco approfondita; i personaggi, principali e secondari che siano, seppur gli attori li interpretano in maniera impeccabile (chi più, chi meno), sono ridotti all'osso; la regia, nonostante qualche piano sequenza non male, in questo collabora; e poi, in alcune scene, va detto che un po' annoia! Il finale, invece, non nego che ci poteva stare, in quanto molto cattivo e giusto ....... però, non è stato sufficiente per salvarlo! Quando un film, ahimè, non piace, tutto il resto si affossa! Mi dispiace! Lo consiglierei comunque, però! Perché alla fine non stiamo parlando di un brutto film!

Tre di troppo (2023) ***

Regia: Fabio De Luigi

Genere: commedia, drammatico, sentimentale
Attori principali: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Barbara Chichiarelli, Renato Marchetti, Fabio Balsamo, Marina Rocco, Beatrice Arnera, Valerio Marzi, Greta Santi, Francesco Quezada e Beatrice Stella

Paese di produzione e anno di uscita: Italia 2023

Sceneggiatura: Fabio De Luigi, Michele Abatantuono, Lara Prando
Musiche: Stefano Della Casa
Produttori: Maurizio Totti, Alessandro Usai, Iginio Straffi, Roberto Amoroso, Maria Theresia Braun

Trailer del film:

Trama: Marco(Fabio De Luigi) e Giulia(Virginia Raffaele) sono una coppia senza figli che vive un presente fatto di bei vestiti, serate danzanti e sesso infuocato, convinta che il senso di colpa dei genitori sia il business più florido di questo millennio. I loro amici Anna(Barbara Chichiarelli) e Carlo(Renato Marchetti) invece sono - almeno dal punto di vista di Marco e Giulia - zavorrati da una prole fagocitante e trasformati da esseri umani adulti e indipendenti in carcerati senza una vita propria. Dopo che Marco e Giulia hanno combinato un disastro epocale durante il compleanno di sua figlia, Anna lancia contro di loro un anatema e i due gaudenti si ritrovano improvvisamente genitori di tre pargoli, e costretti a fare fronte a situazioni e ruoli che hanno evitato per tutta la vita. Riusciranno i nostri a ritornare alla vita di prima?

Commento: Devo dire la verità: nonostante abbia alcuni piccoli buchi di trama e alcune trovate a livello narrativo non mi siano tanto piaciute (come l'idea di introdurre l'elemento fantasy) ...... tutto sommato, l'ho trovata gradevole e a tratti simpatica! Io non amo Fabio De Luigi in generale: per me, una volta ogni tanto becca una commedia! In questa, stranamente, da lui stesso diretta, magari non avrà un grado di comicità così elevato, però, almeno, quelle poche gag che scrive funzionano! Virginia Raffaele anche se la cavicchia: più che far ridere, non risulta noiosa, ecco! - e poi è una bella donna, va detto XD! Ma la cosa che più mi ha lasciato è che questa pellicola racchiude un messaggio di fondo interessante, ovvero che tra amanti e genitori c'è una grandissima differenza, ma una cosa che non deve mai mancare è il rispetto reciproco per entrambi! Mi spiego meglio: quando due persone che stanno insieme da tanto tempo vivono bene e non sentono ancora il bisogno di fare figli, non vanno giudicate! Perché necessitano del tempo, magari! Tempo per rifletterci sopra! Oppure non hanno intenzione di farli proprio! Che ve ne frega a voi; fatevi gli affari vostri! Però la stessa cosa vale anche per i genitori: le coppie senza figli non devono giudicare le famiglie nate o appena nate! In quanto si sa che essere genitore comporta parecchi sacrifici e responsabilità: una volta ogni tanto si esce con gli amici; si ha poco tempo per loro stessi ...... insomma, vanno compresi! E tutto questo risulta essere mooolto più importante del resto del film che, comunque, mi ha intrattenuto! Poi la regia ci sta; gli effetti speciali (che all'inizio ci sono XD) un po' meno; le musiche sono bellissime; e il finale, invece, risulta essere, a mio parere, la parte più forte poiché inaspettato (in positivo)!! In toto, quindi, PROMOSSA! Da vedere in famiglia, assolutamente!!

martedì 15 aprile 2025

Perfect days (2024) ****

Regia: Wim Wenders

Genere: drammatico
Attori principali: Kōji Yakusho, Tokio Emoto, Arisa Nakano, Tomokazu Miura, Aoi Yamada, Yumi Asō, Sayuri Ishikawa e Min Tanaka

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Giappone, Germania; 2024

Sceneggiatura: Wim Wenders, Takuma Takasaki
Fotografia: Franz Lustig
Produttore esecutivo: Kōji Yakusho

Trailer del film: 

Trama: Tokyo, oggi. Hirayama(Koji Yakusho) è un sessantenne giapponese che pulisce i bagni pubblici della città con attenzione meticolosa ai dettagli e dedizione certosina al suo lavoro. Ogni giorno segue la stessa routine: un'attenta pulizia personale prima e dopo quella dei bagni altrui, un'innaffiata alle piante che ha salvato dalla disattenzione cittadina, un panino al parco all'ora di pranzo. Lungo il suo percorso talvolta si ferma a osservare le piante che lo sovrastano scattando foto alle chiome, o fa uno spuntino presso qualche tavola calda. E ogni tanto fa qualche incontro: con Takashi(Tokio Emoto), il ragazzo che rileva il turno pomeridiano di pulizia dei bagni; con sua nipote Niko(Arisa Nakano) al parco; con un senzatetto(Min Tanaka) scollato dalla realtà; con la proprietaria di un ristorante che gli riserva piccoli trattamenti di favore. E quando sale a bordo del suo furgone ascolta Lou Reed e Patti Smith, The Animals e Van Morrison così come quando è a casa legge William Faulkner e Patricia Highsmith, ma anche la sottovalutata Aya Koda. Una vita semplice quella del nostro, insomma!

Commento: Allora, ci ho riflettuto parecchio su questo film! Perché quando sono uscito dalla sala, ero rimasto molto dubbioso e con l'idea che mi fosse piaciuto/non piaciuto! Solo dopo averci dormito sopra la notte, sono riuscito a capire una cosa: non è assolutamente un capolavoro ..... però, a parte qualche momento eccessivamente troppo lento, mi era effettivamente piaciuto! Wim Wenders qui decide di raccontare una storia ambientata in Giappone che, a mio parere, è una delle più semplici mai viste al cinema finora: la routine giornaliera di un uomo di nome Hirayama che si ripete di continuo allo stesso modo! All'inizio sembra che il film sia ripetitivo, ma poi, pian piano, si entra nella vita del protagonista e si inizia quasi a desiderarla per quanto sia semplice e "perfetta":)! Gli attori secondari, in verità, sono da considerarsi come delle comparse. Perchè, nonostante funzionino, al centro della storia c'è solo Hirayama, con quella faccia, quei modi di fare e quelle espressioni che dominano dall'inizio alla fine!! Ed è proprio tramite costui che il nostro Wenders vuole trasmetterci due cose: che noi, qualsiasi tipo di vita facciamo dobbiamo viverla come se fosse davvero la più semplice del mondo; e che, a volte, dobbiamo saperci accontentare delle piccole cose e trarne tesoro! Fidatevi: sembrano delle scemenze, ma in realtà sono due cose SUPER IMPORTANTI e sulle quali, talvolta, poco riflettiamo! Perché ricordate: non c'è cosa più bella nel mondo della felicità di ognuno di noi! Palma d'oro per "Miglior attore" strameritata, direi! Alcune musiche che il nostro riproduce dal furgone inserendo le varie videocassette c'è da dire, poi, che sono meravigliose! Mentre la regia è molto lenta, tranquilla e con un montaggio di numerose scene fisse e ferme che durano anche un minuto! In conclusione, credo che questo film difficilmente possa essere capito; ma il mio invito, se siete anche solo un minimo curiosi, è di invadere immediatamente le sale e di dargli un'occasione! Sono sicuro che non ve ne pentirete!

venerdì 4 aprile 2025

Rapito (2023) ****

Regia: Marco Bellocchio 

Genere: drammatico, storico
Attori principali: Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Barbara Ronchi, Enea Sala, Leonardo Maltese, Andrea Gherpelli, Samuele Teneggi, Corrado Invernizzi, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, Paolo Calabresi, Renato Sarti e Fabrizio Contri 

Paese di produzione e anno di uscita: Italia, Francia, Germania; 2023

Sceneggiatura: Marco Bellocchio, Susanna Nicchiarelli, Edoardo Albinati, Daniela Ceselli
Musiche: Fabio Massimo Capogrosso 
Produttori esecutivi: Patrick Carrarin, Alessio Lazzareschi, Maurizio Feverati

TRATTO DA UNA STORIA VERA

ISPIRATO AL LIBRO "IL CASO MORTARA" DI DANIELE SCALISE

Trailer del film: 

Trama: Bologna, 1858. Edgardo Mortara(Enea Sala), un bambino ebreo di quasi sette anni, viene sottratto alla sua famiglia e consegnato al "Papa Re" Pio IX(Paolo Pierobon). La motivazione ufficiale fornita dal Diritto canonico è che a sei mesi il bambino era stato battezzato e dunque non può che ricevere dalla Chiesa un'educazione cattolica che lo "liberi dalle superstizioni di cui sono imbevuti gli ebrei". I genitori di Edgardo, Salomone(Fausto Russo Alesi), detto "Momolo", e Marianna(Barbara Ronchi), non si rassegnano e continuano a cercare di riavere il figlio, sollevando un caso internazionale che vedrà schierati contro il Papa la comunità ebraica mondiale, la stampa liberale e persino Napoleone III. Ma Pio IX non teme la disapprovazione di nessuno, rispondendo alle richieste di restituire Edgardo alla sua famiglia con un "non possum" e il sorriso serafico di chi si ritiene al sopra delle umane regole. E nonostante il clima sia quello risorgimentale, la Chiesa, contando esclusivamente sulla sua sedicente inviolabilità, rimane inamovibile! 

Commento: Mamma mia se mi è piaciuto! Già dopo la prima oretta, stavo gridando al capolavoro, poichè funzionava in tutto! Ottima regia; fotografia di una cupezza che sembrava un film horror; musiche terrificanti (in senso positivo); attori uno più bravo dell'altro (soprattutto Paolo Pierobon che interpreta Papa Pio IX in maniera strepitosa) e un'idea alla base semplicemente geniale! Un bambino di soli 7 anni di nome Edgardo Montana che viene rapito dal Vaticano in quanto era stato battezzato in segreto a soli pochi mesi dalla nascita e che non poteva, per il diritto canonico, essere educato da persone non cristiane ....... BASTA, avevano vinto tutto già in partenza! Va poi sottolineata la presenza di alcune scene senza dubbio memorabili e toccanti! E per di più, si parla non solo del lato oscuro della Chiesa ai tempi dell'Unità d'Italia, ma anche di differenza tra religioni, ovvero l'ebraismo e il cristianesimo. Insomma, si stava a dei livelli addirittuta, forse, superiori dello stesso "Killers of the flower moon" di Martin Scorsese, per me! Poi però, ahimè, nell'ultima mezz'ora, il film perde la sua potenza e il tutto viene chiuso in maniera un pochino troppo sbrigativa, secondo me! Di conseguenza, si arriva alla fine leggermente amareggiati! Ma non tanto da negare la bellezza in toto del film che, comunque, è da ritenersi RIUSCITO ..... A 300° XD! Peccato davvero, però! Marco Bellocchio è un altro regista che con il cinema ci sa fare e il fatto che con questo prodotto si sia fatto molta strada, mi ha "fatto", appunto, molto piacere! Consigliato veramente (nonostante, mannaggia, il misero difetto detto sopra)!! Speriamo di vederlo ai David di Donatello!

mercoledì 5 marzo 2025

Adagio (2023) ****

Regia: Stefano Sollima

Genere: thriller, drammatico
Attori principali: Pierfrancesco Favino, Adriano Giannini, Gianmarco Franchini, Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Francesco Di Leva, Lorenzo Adorni, Silvia Salvatori e Federico Maria Galante

Paese di produzione e anno di uscita: Italia 2023

Sceneggiatura: Stefano Sollima, Stefano Bises
Musiche: i Subsonica
Produttore esecutivo: Gianfranco Barbagallo

Trailer del film:

Trama: Dopo la morte della mamma, il sedicenne Manuel(Gianmarco Franchini) vive con un padre anziano(Toni Servillo) dal passato criminale, che lo vedeva celebre con il nome di Daytona, ma che ora sembra non starci più con la testa. A sua insaputa, il ragazzo viene ricattato da un gruppo di carabinieri corrotti per una storia di festini dalle ramificazioni politiche ben più grandi di lui. Nel tentativo di divincolarsi dal ricatto, Manuel si rivolge a un ex-compare del padre, Polniuman(Valerio Mastandrea), che promette di fare da intermediario con il carabiniere Vasco(Adriano Giannini), il quale però non può permettersi di perdere i soldi che gli erano stati promessi, e lo manda da un’altra vecchia conoscenza della criminalità romana, Romeo(Pierfrancesco Favino) detto il “Cammello”, recentemente uscito di galera perché gravemente malato. Accetterà mai di aiutarlo? Oppure gli sbatterà la porta in faccia!?

Commento: Ragazzi, io ...... sono davvero rimasto sorpreso da questa meravigliosa pellicola!
Mai e dico MAI mi sarei aspettato di vedere un film di un regista italiano abbastanza conosciuto parlato in dialetto romano così teso e per nulla noioso! Raccontato in una Roma che, come per Milano ne "L'ultima notte di Amore" di Andrea di Stefano (uscito a marzo e che considero ancora un grande film), mostra il suo lato cupo e violento, citando temi importanti come la corruzione, il cyberbullismo, il fatto che certe scelte non possono essere cambiate; il tutto reso ancora più reale grazie all'idea adattata dal regista (ALLERTA SPOILER!) di questo incendio che piano piano sta bruciando la città e anche del black-out che va e viene di continuo: entrambi segni che fanno capire come una città enorme come Roma possa soffrire di fronte a tali atrocità! Gli attori, poi, sanno il fatto loro: Pierfrancesco Favino quest'anno non manca quasi mai in film simili (era anche protagonista di quello citato all'inizio) e in tutti è stato bravissimo; Toni Servillo, qui, era inaspettato, ma mi è piaciuto molto anche lui; e anche Adriano Giannini e Valerio Mastandrea (per quanto quest'ultimo sia stato poco presente) sono stati eccelsi! A potenziare il tutto c'è la fotografia, in quanto veramente ottima; e infine il cerchio viene chiuso in bellezza da una trama interessante, ben gestita e con un finale che mi ha lasciato senza parole! Gli unici due difetti che gli posso dare è che, secondo me, alcuni personaggi potevano avere più spazio; e poi io avrei adattato i sottotitoli, poiché diverse scene risultavano essere incomprensibili lì in sala: ogni volta sulla poltrona mi dovevo mettere sull'attenti e avvicinarmi leggermente verso lo schermo per sentire meglio XD! Ma per il resto, davvero un ottimo lavoro! Mi dispiace non poterlo definire il miglior film del regista in quanto devo recuperarmi tutta la sua filmografia! Ci vediamo più avanti sempre su questo post!

sabato 1 marzo 2025

C'è ancora domani (2023) ****

Regia: Paola Cortellesi

Genere: drammatico, storico, commedia
Attori principali: Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli, Mattia Baldo, Gianmarco Filippini, Vinicio Marchioni, Gabriele Paolocà, Francesco Centorame, Lele Vannoli, Paola Tiziana Cruciani, Yonv Joseph, Alessia Barela, Federico Tocci, Priscilla Micol Marino, Maria Chiara Orti, Silvia Salvatori, Barbara Chiesa, Gabriele Orlando, Davide Divetta e Loredana Di Martino

Paese di produzione e anno di uscita: Italia 2023

Sceneggiatura: Paola Cortellesi, Furio Andreotti, Giulia Calenda
Musiche: Lele Marchitelli
Produttori esecutivi: Saverio Giuseppe Guarascio, Gianluca Mizzi, Mandella Quilici

Trailer del film:

Trama: Delia(Paola Cortellesi) è "una brava donna di casa" nella Roma del dopoguerra: tiene il suo sottoscala pulito; prepara i pasti al marito Ivano(Valerio Mastandrea) e ai tre figli; accudisce il suocero scorbutico(Giorgio Colangeli) e guadagna qualche soldo rammendando biancheria, riparando ombrelli e facendo iniezioni a domicilio. Secondo il suocero però ha il difetto che risponde, in un'epoca in cui alle donne toccava tenere la bocca ben chiusa. E Ivano ritiene sacrosanto riempirla di botte e umiliarla per ogni sua mancanza. La figlia Marcella(Romana Maggiora Vergano) sta per fidanzarsi con Giulio(Francesco Centorame), figlio del proprietario della pasticceria del quartiere, il che le darebbe la possibilità di migliorare il suo status e allontanarsi dalla condizione arretrata in cui vive la sua famiglia, nonché da quella madre sempre in grembiule e sempre soggetta alle angherie del marito. Per fortuna, fuori casa Delia ha qualche alleato: un meccanico(Vinicio Marchioni) che le vuole bene, un'amica spiritosa(Emanuela Fanelli) che la incoraggia e un soldato afroamericano(Yonv Joseph) che vorrebbe darle una mano. E soprattutto, ha un sogno nel cassetto, sbocciato da una lettera ricevuta a sorpresa
 
Commento: Confesso che da principio non avevo alcun interesse per questo film!
Ho avuto la fortuna di vederlo solo perché ha iniziato a girare di bocca in bocca e a tormentarmi, di conseguenza! Per cui ho deciso di cogliere la palla al balzo e di guardarlo in sala su una comoda poltroncina! Che dire ....... Paola, se mai leggerai questa recensione, sappi che mi hai davvero sorpreso!! E anzi: grazie a lei posso confermare ufficialmente che il 2023 è l'anno delle donne anche per il cinema! Infatti, con questo film la nota attrice fa un esordio alla regia per nulla male, raccontando una storia molto carina, con al centro una famiglia, ambientata ai tempi della nascita dei diritti delle donne in Italia, ovvero negli anni 40'! Il suo stile drammatico mischiato alla commedia funziona alla grande, così come lei stessa nel ruolo di attrice (anche se Valerio Mastandrea a fare il marito mi ha stupito!). La sceneggiatura è molto semplice, ma il montaggio in bianco e nero è azzeccatissimo; il ritmo poi è perfetto; le musiche sono ottime e il finale non era secondo le mie aspettative, positivamente parlando! Peró il tema affrontato, per tornare a quanto detto poco fa, sta sopra a tutto (al cinema, che io sappia, non era mai stato messo in cantiere fino ad ora)! Perché, oltre a voler far ridere, la nostra parla della donna non solo come priva di diritti, ma anche come vittima di violenza domestica; come vittima di abusi e, di conseguenza, come persona indifesa e debole!! Cavolo se ai tempi nostri questa cosa andrebbe ricordata!! Ed è incredibile, poi, come la Cortellesi si è avvicinata molto a "Killers of the flower moon" di Scorsese, film in cui, appunto, si parla della donna come persona che viene sposata dall'uomo per soldi ed eredità, anziché sentimenti! Chapeau davvero a Paola e contento che abbia partecipato alla festa del cinema di Roma, incassando qualche premio! Certo, forse un paio di scene potevano essere omesse, è vero! Ma nulla toglie che sia veramente un bel film!

giovedì 27 febbraio 2025

Napoleon (2023) *

Regia: Ridley Scott

Genere: biografico, storico, drammatico, guerra, azione
Attori principali: Joaquin Phoenix, Vanessa Kirby, Tahar Rahim, Ben Miles, Ludivine Sagnier, Paul Rhys, Sinéad Cusack, Matthew Needham, Youssef Kerkour, Phil Cornwell, Édouard Philipponnat, Miles Jupp, Sam Troughton, Julian Rhind-Tutt, Ian McNeice, Catherine Walker, Rupert Everett, Scott Handy, John Hollingworth, Gavin Spokes, Mark Bonnar, Anna Mawn, Davide Tucci e Sam Crane

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, UK; 2023

Sceneggiatura: David Scarpa, Paul Thomas Anderson(non accreditato)
Musiche: Martin Phipps
Produttore esecutivo: Aidan Elliott

TRATTO DA UNA STORIA VERA

Trailer del film:

Trama: 1793, Rivoluzione francese. Il giovane ufficiale dell'esercito Napoleone Bonaparte(Joaquin Phoenix) assiste all'esecuzione della regina Maria Antonietta(Catherine Walker) sulla ghigliottina. Poche settimane dopo, il leader rivoluzionario Paul Barras(Tahar Rahim) gli affida il comando dell'assedio di Tolone e quest'ultimo, grazie a una brillante manovra di artiglieria, conquista con successo la città respingendo le navi britanniche. Con la caduta di Maximilien Robespierre(Sam Troughton) e la fine del "Regime del Terrore", i leader francesi, incluso Napoleone, si impegnano a ripristinare la stabilità nel paese. Nel frattempo, costui inizia a corteggiare l'aristocratica vedova Giuseppina di Beauharnais(Vanessa Kirby), e il loro matrimonio nel 1796 segnerà l'inizio di un'importante alleanza personale e politica. Questa unione, carica di passioni e ambizioni, prefigurerà il futuro di Napoleone e della Francia stessa

Commento: Questo prodotto, insieme a "Killers of the flower moon" di Martin Scorsese e "Ferrari" di Michael Mann (che deve ancora uscire), era quello che più attendevo per quest'autunno! Speravo che mi sarei trovato davanti ad un film dall'enorme potenziale; con una storia ben curata; con numerose scene di battaglia; con un focus anche interessante sul personaggio di Napoleone e la moglie Giuseppina .......... ZERO! Io non riesco proprio a capire come Ridley Scott abbia potuto pensare che una roba del genere sarebbe potuta piacere al pubblico! Ero pure entrato in sala tre/quattro minuti dopo l'inizio del film E MI ERA DISPIACIUTO! Trama ridicolizzata; espedienti narrativi completamente sbagliati; sceneggiatura a tratti buona, a tratti stupida; scene di nudo alquanto fastidiose; un Joaquin Phoenix ....... bravo sì, ma relativamente (sembra quasi che Napoleone stesso fosse un cazzaro ai tempi XD) e una Vanessa Kirby a fare Giuseppina che io ....... BOH! Vi dico solo che ad un certo punto quest'ultima comincia a diventare fastidiosa! Io capisco che Napoleone, nonostante si fosse risposato, l'ha continuata ad amare ...... però, oh ...... non mi aspettavo che Ridley Scott avrebbe dato maggior attenzione a questo nel film! Ceh, di queste due ore e trentotto minuti se ne salvano circa 40, forse; e sono quelli che racchiudono due/tre scene delle campagne del nostro, ovvero la presa di Tolone; Austerlitz in mezzo al ghiaccio; e poi Waterloo, che a parer mio resta la più bella, in quanto tesa e girata in maniera fantastica!! Ed è questo il bello del personaggio: le sue riforme; i suoi ideali (almeno quelli positivi); le battaglie; certo, anche la sua relazione con Giuseppina ...... ma non SOLO QUESTO, C***O! Mi sorprende il fatto, poi, che tutti lo hanno bistrattato per gli errori storici: MA SIETE SCEMI XD! UNA DELUSIONE, comunque sia, VERAMENTE INSANABILE!

venerdì 21 febbraio 2025

Comandante (2023) ***

Regia: Edoardo De Angelis

Genere: storico, drammatico, guerra
Attori principali: Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Arturo Muselli, Giuseppe Brunetti, Gianluca Di Gennaro, Johannes Wirix, Silvia D'Amico, Cecilia Bertozzi, Paolo Bonacelli, Pietro Angelini, Mario Russo, Giustiniano Alpi, Luca Chikovani, Giorgio Cantarini, Andrea Ferrara e Lucas Tavernier

Paese di produzione e anno di uscita: Italia 2023

Sceneggiatura: Edoardo De Angelis, Sandro Veronesi 
Musiche: Robert Del Naja
Produttori: Edoardo De Angelis, Pierpaolo Verga, Nicola Giuliano, Attilio De Razza, Paolo Del Brocco, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri

TRATTO DA UNA STORIA VERA

Trailer del film:

Trama: 1940, Seconda Guerra Mondiale. Salvatore Todaro(Pierfrancesco Favino) è un comandante della Marina Militare con un destino inscritto nel nome, a capo del sommergibile Cappellini nonostante un incidente gli abbia provocato forti dolori alla schiena che lo autorizzerebbero ad accettare la pensione di invalidità (come la moglie Rina(Silvia D'Amico), stanca di saperlo lontano e in pericolo, vorrebbe che facesse). Ma Todaro non sa stare lontano dai flutti. Durante la sua ennesima missione avvista una nave belga che, malgrado il Belgio sia formalmente neutrale, attacca il sommergibile italiano. Il comandante e la sua squadra rispondono al fuoco e affondano la nave. Ma Todaro decide di mettere in salvo i naufraghi, agganciandoli al suo sommergibile per trascinarli verso il porto neutrale e sicuro di Santa Maria delle Azzorre, e accettando il rischio di navigare in emersione fino a destinazione. Perché la legge del mare per lui conta di più della legge della guerra!

Commento: Un film che fa molto "Dunkirk" di Christopher Nolan (e per questo non è perfetto - per chi non conoscesse questo film, lo vada a cercare sul mio blog e capirà), ma che a sto giro intrattiene nettamente di più in quanto la storia alla base è interessante; è poi diretto in maniera ferma e con degli ottimi piani sequenza; la sceneggiatura e l'idea, soprattutto, di questi monologhi detti dagli attori stessi che fanno da sottofondo quando non c'è la musica ad accompagnare (che quando c'è, è molto orecchiabile) mi è piaciuta molto; anche la trovata di aggiungere un po' di commedia l'ho, per l'appunto, trovata carina! Pierfrancesco Favino si conferma ancora essere uno dei pochi attori italiani in circolazione a saper recitare bene (a tal proposito, vi consiglio "L'ultima notte d'Amore", un thriller noir uscito a marzo di quest'anno in cui l'ho amato tantissimo - più di quanto l'ho amato qui). Peró ecco: forse l'unico piccolo difetto che nutre (e che lo rende per questo simile a Dunkirk) è che la storia, nonostante intrattenga a bestia e dimostra che l'idea di raccontarla per 3/4 all'interno di un sottomarino era quella giusta, tratta un semplice salvataggio! Per carità, ci sta un sacco (e se il film mi è piaciuto, c'è un motivo); però ...... non so, ho avuto come l'impressione che forse poteva essere raccontato qualcos’altro! Giusto per animare di più la storia, ma ve lo dico: è solo un parere soggettivo! Perché, al di là di ciò, non mi è veramente dispiaciuto! Ad averne di film così! Dategliela un'occasione: sono sicuro che non ve ne pentirete!

Killers of the flower moon (2023) *****

Regia: Martin Scorsese

Genere: poliziesco, drammatico, storico, giallo, thriller, western
Attori principali: Leonardo DiCaprio, Lily Gladstone, Robert De Niro, Jesse Plemons, Brendan Fraser, John Lithgow, Tantoo Cardinal, Cara Jade Myers, JaNae Collins, Jillian Dion, William Belleau, Louis Cancelmi, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy, Scott Shepherd, Gary Basarada, Gene Jones, Tommy Shultz, Everett Waller, Steve Eastin, Barry Corbin, Jack White, Elden Henson, Katherine Willis, Talee Redcorn, Yancey Red Corn, Jezy Gray, Ty Mitchell, Charlie Musselwhite, Steve Routman, Steve Witting, Pete Yorn e Martin Scorsese

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA 2023

Sceneggiatura: Martin Scorsese, Eric Roth
Musiche: Robbie Robertson
Produttori esecutivi: Leonardo DiCaprio, John Atwood, Lisa Frechette, Marianne Bower, Niels Juul, Shea Kammer, Adam Somner, Rick Yorn

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DEL SAGGIO "GLI ASSASSINI DELLA TERRA ROSSA" SCRITTO DA DAVID GRANN

TRATTO DA UNA STORIA VERA

Trailer del film:

Trama: Oklahoma, primi anni Venti. Ernest Burkhart(Leonardo DiCaprio) ha combattuto in guerra e torna nella nativa Fairfax in cerca di fortuna. Suo zio William Hale(Robert De Niro) gli ha promesso un lavoro all'interno della Nazione Indiana degli Osage, che sono diventati improvvisamente ricchi perché sul terreno "risarcito" loro dagli yankee (poiché infruttuoso) è comparso petrolio in grandi quantità. Su consiglio dello zio, Ernest sposa una donna nativo-americana, Molly(Lily Gladstone), in parte perché spera di appropriarsi delle sue ricchezze, in parte perché ne è davvero innamorato. Nel mentre si viene a scoprire che gli Osage si stanno ammalando e muoiono uno dietro l'altro di una strana "consunzione". Queste morti sono strategiche e stanno avvenendo anche nella famiglia di Molly. E la cittadina è piena di disperati pronti a commettere omicidi, furti e rapine, sapendo che la legge chiuderà un occhio su chi prende di mira i "pellerossa". In un'epoca in cui l'avidità offusca i legami familiari, la vera lotta di Ernest diventa quella di salvare non solo l'amore per Molly, ma anche la propria anima.

Commento: Che dire ...... un film semplicemente stupendo! Magari, all'inizio, potrebbe risultare lento, ma vi assicuro che, dopo un po', il film prende improvvisamente vita, diventando “scorsesiano”! Regia notevole; montaggio ben curato; violento il giusto; piani sequenza gestiti a modino; fotografia fantastica (la maggior parte delle scene erano da incorniciare) e attori bravissimi: da DiCaprio, che non ha mai sbagliato un colpo in recitazione, a un De Niro che sa il fatto suo; poi c'è anche Lily Gladstone, che è stata bravissima; ottimo Jesse Plemons e anche Brendan Fraser, per quanto poco c'è stato, se l'è cavata! Ma la cosa che qui, secondo me, ha predominato su tutto è stata la storia, in quanto ben raccontata e messa in scena di lusso, con dei costumi che hanno aiutato un sacco! Ed è anche merito della durata che, a sto giro, a differenza di film stracclamati come "Oppenheimer", non appesantisce per niente il film! Si parla di razzismo; di come l'uomo sfruttasse la donna per soldi; di un'America marcia che il regista non ha avuto paura di mostrarci!! E poi l'epilogo nei minuti finali ammetto che è stata una chicca inaspettata! Esagererò per molti, ma per me questo è un vero e proprio capolavoro!! Per cui il mio invito è di andarlo a vedere SUBITISSIMAMENTE!! Fatelo anche per rendere omaggio al grande Scorsese che, oltre ad aver dimostrato ancora una volta di essere uno dei registi più importanti del cinema americano, non so se lo rivedremo più ancora in sala! Perché, davvero, in confronto "Oppenheimer" è solo un capello di questo filmone!

The palace (2023) **

Regia: Roman Polański

Genere: commedia, grottesco, drammatico
Attori principali: Oliver Masucci, Fanny Ardant, John Clesse, Mickey Rourke, Brownyn James, Joaquim de Almeida, Luisiana Kornuta Steffen, Danny Exnar, Sydne Rome, Aleksandr Petrov, Beatrice Frey, Luca Barbareschi, Milan Peschel, Fortunato Cerlino, Morgane Polanski, Felix Mayr, Matthew T. Reynolds, Januaria Piromallo, Annick Christaens, Naike Silipo, Mokhtar Bouzana, Davide Gagliardi, Niccolò Senni, Teco Celio, Angelica Barbareschi, Jay Natelle, Wilfried Hochholdinger, Dean Colin Mackay e Sina Christen

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Italia, Svizzera, Polonia, Francia; 2023

Sceneggiatura: Roman Polański, Jerzy Skolimowski, Ewa Piaskowska
Musiche: Alexandre Desplat
Produttori esecutivi: Claudio Gaeta, Giulio Cestari

Trailer del film:

Trama: Al Palace Hotel di Gstaad, un'imponente e lussuosissima struttura che risale agli inizi del Novecento, siamo al 31 dicembre 1999. La variegata e straricca clientela che lo affolla attende questo passaggio di millennio con aspettative diverse. C'è chi teme la fine del mondo a causa del Millennium Bug, chi pensa di potersi avvantaggiare della situazione, chi si trova a dover esercitare la propria professione anche se è in vacanza. Tutti sono affidati alle instancabili cure di Hansueli(Oliver Masucci), il manager dell'albergo che cerca di accontentare ogni cliente anche quando le sue richieste sfiorano, o addirittura superano, l'assurdità. Sembra davvero essere tutto organizzato per l'arrivo del nuovo anno!?

Commento: Purtroppo questo film non è riuscito a soddisfare le mie aspettative e anzi: mi ha in parte abbastanza deluso! In più, il fatto che sia una pellicola firmata da un regista particolarmente importante per il cinema mi ha fatto molto male al cuore! Innanzitutto, il design del famoso hotel della Svizzera che dà, appunto, il titolo al film non si può guardare (sembra di stare a Barbieland XD). Poi la storia, che io mi aspettavo avrebbe avuto come tema principale il "Millennium bug" (per chi non lo sapesse, non è un semplice difetto informatico che si è verificato la notte tra il 31 dicembre 1999 e il 1° gennaio del 2000, ma per alcuni stava a significare che quella notte il mondo sarebbe potuto finire per sempre) in salsa comedy, magari (alla "Don't look up", sì sì!! - esatto, quel film con Leonardo DiCaprio che sta su Netflix e che vi consiglio assolutamente di guardare) racconta, invece, una semplice notte di Capodanno in stile "Eloise a Natale", dove, certo, si capisce che si sta festeggiando l'arrivo dell'anno 2000 ...... ma anche basta con film del genere! Gli attori, poi, certo, sono tutti bravi, specie Mickey Rourke; la regia ci stava, anche perché comunque ricca di piani sequenza; in un paio di scene si ride, mentre in alcune o imbarazza o fa restare un pochino disgustati. Ma quest'ultima cosa l'avrei potuta anche salvare, se non fosse che il problema è stato proprio l'idea alla base, ricca tra l'altro di molti buchi di sceneggiatura inspiegabili che ti portano ad un finale dove dici "Ma che cosa ho appena visto!?". In conclusione, quindi, lo definirei un film mediocre e senza dubbio il peggiore del regista (nonostante il poco di positivo che c'è e che ho scritto sopra lo tira leggermente su)! Ah, e per chi afferma che i film di Polanski vanno capiti fino in fondo ..... sì, avete ragione ..... ma in questo caso vi assicuro che non c'è nulla da capire! Il messaggio di fondo, qualunque esso sia, è abbastanza banale e già visto! E poi, scusate, perché è stato prodotto da 01 Distribution, che è una compagnia cinematografica italiana? Cosa c'entra XD

giovedì 20 febbraio 2025

Assassinio a Venezia (2023) ***

Regia: Kenneth Branagh

Genere: poliziesco, drammatico, thriller, giallo, horror
Attori principali: Kenneth Branagh, Camille Cottin, Jamie Dornan, Tina Fey, Jude Hill, Kyle Allen, Ali Khan, Emma Laird, Kelly Reilly, Riccardo Scamarcio e Michelle Yeoh

Paese di distribuzione e anno di uscita in Italia: USA 2023

Sceneggiatura: Michael Green
Musiche: Hildur Guðnadóttir
Produttori esecutivi: Ridley Scott, Louise Killin, Simon Kinberg, James Prichard

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DEL ROMANZO DEL 1969 "POIROT E LA STRAGE DEGLI INNOCENTI" SCRITTO DA AGATHA CHRISTIE

Trailer del film:

Trama: Il celebre Hercule Poirot(Kenneth Branagh) ha detto basta! Nonostante i clienti non smettano di inseguirlo anche a Venezia, dove si è ritirato in pensione, il suo è soprattutto un esilio volontario, un addio alle armi. La vecchia amica Ariadne Oliver(Tina Fey), scrittrice di gialli, non vuole però credere che Poirot possa stare lontano da un mistero da risolvere più del tempo di un capriccio, e per questo lo invita, la notte di Halloween, a prendere parte ad una seduta spiritica nel palazzo della cantante d'opera Rowena Drake(Kelly Reilly), convincendolo che sarà divertente, per lui, poter sfatare davanti a tutti il mito della medium Joyce Reynolds(Michelle Yeoh). Naturalmente l'occasione si arricchisce di un omicidio e Poirot è costretto, nonostante tutto, a rimettersi al lavoro. Chi sarà stato?

Commento: Se dovessi fare una classifica sulla trilogia con protagonista Hercule Poirot, questo film, a livello di scrittura, si aggiudicherebbe il terzo posto, dietro ad "Assassinio sul Nilo"! Il film del 2017, ovvero "Assassinio sull’Orient Express", resta ancora imbattibile! Ma ammetto però che, a livello d'idea, non è da sottovalutare! Per il semplice fatto che non è come i soliti film di mistero! All'inizio, infatti, quest'ultima non ero riuscito a capirla bene; poi, però, dopo la prima mezz'ora, il film comincia a prendere vita, diventando il giallo che mi aspettavo fosse, con un Poirot che ci viene presentato come "non credente nel soprannaturale", il che mi è molto piaciuto! Non sarebbe stato un vero giallo, altrimenti! I colpi di scena sono inaspettati e per nulla telefonati; il fatto che qui, a differenza dei film precedenti, abbia fatto il suo ingresso l'elemento horror (infatti, un paio di salti dalla poltrona li ho fatti XD) è una cosa che ho apprezzato molto (a parte la scena della seduta spiritica - ringrazio, inoltre, che non ha avuto alcun peso sulla storia); anche la regia, con queste inquadrature fatte dal basso quando si tratta di riprendere le stanze in cui entrano gli attori, e molto laterali che mettono l'attore molto o sulla destra o sulla sinistra, mi è piaciuta molto! Il finale, certo, non fa ben capire come sia potuto succedere quanto ho visto (se lo dicessi farei SPOILER!) e in più alcune cose non mi sono state ben chiare; però gli attori, comunque, se la cavano (anche se non mi aspettavo un attore italiano come Riccardo Scamarcio in un film britannico), intrattiene molto, l'ambientazione buia funziona ..... tutto sommato, mi ha soddisfatto! Aggiungo che la seconda visione mi è servita a rivalutarlo! Poiché dopo la prima ero uscito dalla sala un filino titubante! Lo consiglio? ASSOLUTAMENTE! È per tutti? Non proprio! A voi l'ultima parola!

martedì 21 maggio 2024

Io capitano (2023) *****

Regia: Matteo Garrone

Genere: drammatico, biografico
Attori principali: Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo, Hichem Yacoubi, Doodou Sagna, Khady Sy, Venus Gueye, Cheick Oumar Diaw e Bamar Kane

Paese di produzione e anno di uscita: Italia, Belgio; 2023

Sceneggiatura: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Massimo Ceccherini, Andrea Tagliaferri
Musiche: Andrea Farri
Produttori esecutivi: Alessio Lazzareschi

TRATTO, IN PARTE, DA UNA STORIA VERA

Trailer del film:

Trama: Seydou e Moussa sono cugini adolescenti nati e cresciuti a Dakar, ma con una gran voglia di diventare star della musica in Europa. Tutti in Senegal li cautelano contro il loro progetto, in primis la madre di Seydou(Khady Sy), ma i due sono determinati e, di nascosto, intraprendono la loro grande impresa. Un viaggio che si rivelerà un'odissea attraverso il deserto del Sahara costellato dei cadaveri di quelli che non ce l'hanno fatta, le prigioni libiche e il Mediterraneo interminabile e pericoloso. I furti, le violenze e i soprusi non si conteranno, ma ci saranno anche gesti d'umanità e gentilezza in mezzo all'inferno. Soprattutto, Seydou dovrà scoprire che cosa comporta mettersi al timone della propria e altrui vita in circostanze ingestibili. Riusciranno mai i nostri a raggiungere l'Italia?

Commento: Un film molto particolare parlato in wolof (ovvero la lingua del Senegal) che io ho visto al cinema in francese e con i sottotitoli in italiano (OK??) e che tocca in maniera delicata il tema dell'immigrazione! Garrone dirige e scrive alla grande, riuscendo a mescolare il dramma con i pochi momenti comici: le due ore vorresti non finissero mai, per quanto scorrono via velocemente (almeno per me, è andata così)! I due protagonisti sono bravissimi e dominano dall'inizio alla fine (specie Seydou che riveste il ruolo principale); alcune scene, poi, sono molto toccanti e ti fanno pensare al fatto che il tema sopra citato non è inventato: è reale! Purtroppo anche ai giorni d'oggi le persone che vivono in Africa o in Medio Oriente vedono l'idea di lasciare la propria casa per raggiungere l'Italia o l'Europa in generale come un qualcosa di impossibile e che comporta enormi sacrifici! Inoltre sanno (o comunque gli viene raccontato da chi, magari, ne sa di più) che il pericolo è imminente: potrebbero morire; potrebbero finire in qualche prigione; potrebbero separarsi da persone alle quali durante l'odissea si sarebbero affezionate ..... può succedere davvero di tutto! Per cui la possibilità di riuscire nell'impresa è davvero minima, come il film cerca di far capire! Per cui, nonostante all'inizio fossi un pochino scettico in quanto, dopo aver visto "Le nuotatrici" su Netflix che tratta lo stesso tema, pensavo che mi sarei ritrovato di fronte a roba già vista, e nonostante l'unica pekka, forse, del finale in quanto un pochino troppo sbrigativo (ma che comunque non mi è dispiaciuto), il tutto risulta essere veramente incredibile, anche grazie alla fotografia che si mischia con i colori del deserto e dell'Africa in generale! Contento che l'abbia visto il Papa; che abbia ricevuto un paio di riconoscimenti al festival di Venezia e che sia diventato un punto d'attenzione per l'America, in quanto si sta pensando di candidarlo al premio Oscar di miglior film straniero per il 2024!!! Vi prego, fatelo! Perché per me Garrone ci ha regalato un capolavoro!

Gran Turismo - La storia di un sogno impossibile (2023) **

Regia: Neill Blomkamp

Genere: azione, avventura, drammatico, sportivo, biografico
Attori principali: Archie Madekwe, David Harbour, Orlando Bloom, Darren Barnet, Geri Halliwell, Djimon Hounson, Takehiro Hira, Josha Stradowski, Daniel Puig, Maeve Courtier-Lilley, Thomas Kretschmann, Richard Cambridge e Nikhil Palmar

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, Giappone; 2023

Sceneggiatura: Jason Hall, Zach Baylin
Musiche: Lorne Balfe, Andrew Kawczynski
Produttori esecutivi: Jason Hall, Matthew Hirsch, Herman Hulst, Kazunori Yamauchi

TRATTO DA UN'INCREDIBILE STORIA VERA

ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO DELL'OMONIMA SERIE DI VIDEOGIOCHI

Trailer del film:

Trama:
Jann Mardenborough(Archie Madekwe) è un gamer specializzato nel simulatore di corse automobilistiche "Gran Turismo". E' figlio di un ex-giocatore di calcio(Djimon Hounson) che ha militato nella squadra di Cardiff, la città del Galles dove vive insieme al fratello(Daniel Puig). Quest'ultimo cerca di seguire le orme paterne mentre Jann è considerato una sorta di delusione del padre. Avrà però l'occasione di rifarsi quando la Nissan lancerà un concorso tra i giocatori di Gran Turismo, per reclutare nuovi piloti da far correre in vere corse automobilistiche. Il rischioso progetto di marketing è un'idea di Danny Moore(Orlando Bloom), che non trova un tecnico disposto ad affiancarlo finché non si rassegna a rivolgersi all'ex-campione Jack Salter(David Harbour). Sarà lui ad allenare Jann e gli altri gamer, sottoponendoli prima a una rigida selezione e poi aiutandoli a dare il meglio di sé in pista

Commento: Allora ...... andiamo subito al sodo: il film non mi è piaciuto! Non completamente, ma per l'80%! Partiamo da cosa mi è piaciuto: sicuramente la regia, il montaggio e il ritmo! L'idea di vedere queste macchine provenienti da uno dei miei videogiochi preferiti (che dà, appunto, il nome al film) su piste che davvero esistono nel mondo automobilistico, mi ha abbastanza colpito! E Neill Blomkamp dirige in maniera incredibile (anche se vedere lo stile del gioco che vediamo noi quando ci giochiamo alla PS4 in formato cinematografico ..... non mi ha fatto impazzire!)! Le macchine, poi, a livello di design, sono pazzesche e la tensione, a volte, la senti lì dentro e in pista (soprattutto negli ultimi 30 minuti) XD! Cosa non mi è piaciuto: la trama, in primis! Perché? Sa di roba già vista! Infatti, questo film ruba assai da pellicole come "Le mans '66 - La grande sfida" e "Rush", come avevo detto nelle storie! Ok, è tratto da una storia vera .... ci sta ..... però per me è stato come un "copia e incolla" dei film citati sopra! E mi ha dato un po' di noia, se non fastidio! Al centro della storia, poi, io pensavo ci sarebbero stati Orlando Bloom, David Harbour e Archie Madekwe. Invece il primo (SPOILER!) compare ogni tanto! E, comunque, la loro standing ovation ......... nsomma! Non è che mi abbia convinto granché (forse David Harbour risulta essere il più credibile, a volte!)! Ma, di fatto, è l'idea in sé il problema cardine di tutto: il fatto di aver sfruttato una catena famosa di videogiochi in una maniera trooopo banale e idiota; il fatto di aver scambiato fan service per cinema (se fatto male, almeno) ...... e mi dispiace molto (soprattuto per un regista che, in generale, è sempre stato benvoluto dal pubblico)! Non orribile, ma perché sono io!

domenica 5 maggio 2024

Oppenheimer (2023) ****

Regia: Christopher Nolan

Genere: biografico, drammatico, thriller, storico
Attori principali: Cillian Murphy, Emily Blunt, Matt Damon, Robert Downey Jr., Florence Pugh, Josh Hartnett, Jason Clarke, Casey Affleck, Rami Malek e Kenneth Branagh

Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA, UK; 2023

Sceneggiatura: Christopher Nolan
Musiche: Ludwig Göransson
Produttori esecutivi: Thomas Hayslip, J. David Wargo, James Woods

TRATTO DA UNA STORIA VERA E DALLA BIOGRAFIA "ROBERT OPPENHEIMER, IL PADRE DELLA BOMBA ATOMICA" DI KAI BIRD E MARTIN J. SHERWIN

Trailer del film:

Trama: 1926. J. Robert Oppenheimer(Cillian Murphy) è un giovane studente di fisica presso l'università di Cambridge ed è così ossessionato dall'ascoltare la lezione del professore ospite Niels Bohr(Kenneth Branagh) che, per ripicca verso l'insegnante che lo fa ritardare, arriva a un piccolissimo passo dal compiere un gesto irreparabile. 1954. Oppenheimer si sottopone a una serie di udienze private dove cerca di difendersi dalle accuse di comunismo, per conservare il proprio accesso allo sviluppo di progetti top secret. 1958. Lewis Strauss(Robert Downey Jr.) affronta un pubblico dibattimento per dimostrare la propria idoneità come Segretario del commercio di Eisenhower, ma in questa circostanza viene riesaminato il suo rapporto con Oppenheimer. In mezzo c'è naturalmente la cronaca dell'ascesa del protagonista, dai dipartimenti di fisica americana alla direzione del laboratorio di Los Alamos, dove darà vita alla prima bomba atomica.

Commento: Un altro film che stavo aspettando con enorme trepidanza, dopo la m***a che è stato "Tenet" (ho staccato dopo i primi 25 minuti) e il buon "Dunkirk". Sto per caso parlando di un regista? SÍ! Chi è? CHRISTOPHER NOLAN, OVVIO! Colui che ci ha portato perle come "Interstellar" o "Inception"; molti lo conosceranno per la famosa trilogia del Cavaliere Oscuro; insomma, è un regista molto importante! E con questo "Oppenheimer" mi aspettavo una sorta di rinascita da parte sua. C'è stata? ASSOLUTAMENTE SÌ! Infatti, qui, lasciando perdere la trama, il nostro sperimenta un qualcosa che non avevo mai visto prima d'ora! Un qualcosa di completamente diverso dai suoi standard! E il risultato, anche dal punto di vista visivo, è stato a dir poco incredibile! Il montaggio che alterna il colore al bianco/nero è geniale; il sonoro è straordinario (ho apprezzato tantissimo le numerose citazioni a quel capolavoro che vi invito a cercare sul mio blog e a vedere, ovvero "The tree of life"); la sceneggiatura è molto politica, quindi preparatevi a vocaboli dal registro stilistico molto elevati; il finale è devastante e gli attori sono uno più bravo dell'altro: Cillian Murphy e Robert Downey Jr. sopra a tutti!! Il primo è bravissimo (va detto che ha lavorato molto con il regista in alcuni film), ma il secondo, porca miseria, è mostruoso! Tutti lo conosciamo come Iron Man nel mondo, ma qui mi sembrava davvero irriconoscibile, positivamente parlando! Angelo Maggi al doppiaggio poi ...... MAMMA MIA! Simpatico, poi, Matt Damon - ammetto!! Soggettivamente parlando, però, dopo averlo visto ben due volte al cinema, posso dirvi che la trama non mi ha fatto gridare al capolavoro (per quanto ci avevo sperato)! Perchè? Beh, ha un difetto: è TROPPO didascalica!! Infatti, per me, una buona trentina di minuti si potevano benissimo ritagliare! Ma nonostante ciò, il film mi è davvero piaciuto; credo sia oggettivamente uno dei migliori, se non IL miglior film del regista; e spero di vederlo in concorso agli Oscar per qualche premio! Perché davvero: qui Nolan si è letteralmente risvegliato dal letargo!